A Gweilo in 1980s China

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Scritto da Tai Pan

Le avventure di Tai Pan nella Cina degli anni 80, ovvero un giovane italiano nella Cina che iniziava ad aprirsi al mondo.

 

Shanghai in the 1980s

Shanghai in the 1980s

Tai pan, ovvero,in base alle mie scarse conoscenze della lingua cinese, il capo dei capi. Questo termine mi ha sempre affascinato fin dai tempi in cui lessi l’omonimo libro di James Clavell che narrava dell’epopea di alcuni commercianti inglesi che si stabilirono ad Hong Kong nel 1842 al termine della guerra dell’oppio con la Cina. Fra questi commercianti c’era Dirk Struan che fondò the Noble House e attraverso di essa iniziò un proficuo e duraturo commercio con la Cina stessa che gli fece guadagnare l’appellativo di Tai pan da parte della allora ancora molto piccola comunità di Hong Kong.

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Questi erano i pensieri che affollavano la mia mente quel giorno del 1983, quando avevo 27 anni, mentre l’aereo decollava da Roma per il mio primo viaggio commerciale in Cina Popolare e questo è il motivo per il quale oggi, dopo 30 anni e quindi all’età di 57 anni, attribuendomi, non per meriti commerciali come il Dirk Struan di Clavell, il nick name Tai pan, desidero raccontare e condividere in questo blog le mie avventure di allora in una Cina per me magica, un paese affascinante con una popolazione che stava muovendo i primi passi verso il progresso e che quindi non ne era ancora stata contaminata dagli aspetti negativi.

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Alcuni amici che avevano già viaggiato in quell’area mi avevano accennato delle “emozioni” che si provavano ad atterrare la prima volta ad Hong Kong all’aereoporto Kai Tak ma in effetti la realtà superò ampiamente i loro racconti : il boeing 747 della Catay Pacific si abbassava sempre di più di quota puntando dritto verso i rilievi montuosi del territorio cinese del Guangdong in un modo così deciso che pensai che ci saremmo schiantati su di questi ma ad un certo punto improvvisamente quando avevamo sotto di noi Hong Kong il pilota fece una virata molto stretta a destra per allinearsi con la pista del Kai Tak; a quel punto ho tirato un sospiro di sollievo per quanto riguardava i rilievi montuosi ma eravamo così bassi di quota che, essendo seduto vicino al finestrino sulla destra dell’aereomobile ho visto distintamente durante la virata una signora cinese che era sul terrazzo di un palazzo e che stendeva i panni appena lavati per farli asciugare!

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Mi sono detto che avremmo colpito le cime dei palazzi ma con la delicatezza di una farfalla il Jumbo Jet si è trovato allineato con la pista di atterraggio con la quale ha preso contatto solo dopo avere quasi sfiorato la strada che collegava il centro abitato all’aereoporto. Mi sono detto che eravamo in salvo ma poi ho notato che l’aereo pur essendo in frenata continuava ad avvicinarsi a velocità sostenuta alla fine della pista ed ho notato con terrore che dopo di essa c’era il mare! In definitiva ci fermammo poco prima della fine della pista ed io giunsi alla conclusione che tutte le fasi dell’atterraggio erano state svolte con precisione eccezionale dal pilota pur avendo degli spazi di manovra molto limitati!

Hong Kong in the 1980s

Hong Kong in the 1980s

Mentre attendevo il volo di coincidenza per Shanghai della China Airlines mi dissi con grande entusiasmo che la Cina, a quei tempi Hong Kong era ancora colonia del Regno Unito, non era mai stata così vicina e durante il viaggio per Shanghai mi addormentai sognando di fantastiche negoziazioni commerciali che avrei svolto, io giovane italiano alla prima esperienza in Cina, con i funzionari della China National Textiles Import Export Corporation Shanghai Branch ma di tutto ciò vi parlerò nella prossima occasione.

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Plane landing at Kai Tak, Hong Kong Airport

Plane landing at Kai Tak, Hong Kong Airport

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Here is where I must leave you for now, as I would prefer not to spoil all of the details of my journey at once!

I will continue where I left off soon.

6 responses to “A Gweilo in 1980s China

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