Garfield Park Conservatory, il polmone verde di Chicago

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Scritto da Norma Ricaldone, special guest-writer

A Chicago esistono dei luoghi speciali dove sono racchiuse, in una leggera ma robusta struttura di vetro, centinaia e centinaia di specie di piante in ambienti che riproducono il loro habitat naturale, i Park Conservatory.

Oggi scopriamo il più grande di questi, il Garfield Park Conservatory.

Costruito tra il 1906 ed il 1908 sulle ceneri di una delle tre piccole serre nella zona Ovest di Chicago da Jens Jensen, doveva diventare, secondo il pensiero dell’architetto, la più grande serra pubblica sotto un unico tetto del mondo.

Un progetto davvero ambizioso che venne dedicato a James A. Garfield, ventesimo presidente degli Stati Uniti.
Jensen ha concepito questa serra come una serie di paesaggi naturalistici sotto vetro, un’idea innovativa per quel tempo e, da allora il Garfield Park Conservatory viene descritto come “arte del paesaggio sotto vetro”.

Oggi è inserito nel Registro Nazionale dei luoghi storici ed ha acquisito fama a livello internazionale.

Anche se non è in centro a Chicago è facilmente raggiungibile con la metropolitana, la Green Line in direzione Harlem la fermata è “Conservatory-Central Park” e l’ingresso è a pochi metri dall’uscita.

Dalla Lobby si accede al primo ambiente, la Palm House, un paesaggio tropicale dove palme ed altre piante salgono fino al soffitto a volta.

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Da qui si passa alla stanza successiva chiamata “Sugar from the Sun” dove si può vedere attraverso quattro ambienti botanici come la foglia cattura la luce del sole e attraverso acqua ed aria la trasforma in zucchero, l’energia che sostiene la vita sulla Terra.
Camminando tra alte piante di banane e sentendo il profumo dei fiori ci si immerge nel mistero della produzione della clorofilla.

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Si prosegue e si entra nel Children’s Garden dove una vite gigante, semi e fiori aiutano i bambini ad imparare molto sul mondo delle piante.
Qui i piccoli hanno a disposizione tante attività, possono ad esempio scalare un seme alto più di 2 metri o aiutare un’ape gigantesca ad impollinare un enorme fiore.

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La prossima stanza è la Desert House dove si trova una splendida e numerosa collezione di cactus e succulente.
Queste piante, capaci di vivere in ambienti ostili, incantano per i loro meravigliosi fiori che vivono solo un attimo.

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Dopo il deserto si entra nella lussureggiante Aroid House, un bellissimo ambiente dove queste piante, che tutti noi conosciamo bene perché a questa specie appartengono molte delle nostre piante da appartamento, crescono rigogliose.
C’è anche una laguna all’interno della stanza, la “Persian Pool”, dove si trovano 16 sculture in vetro, le ninfee gialle che l’artista Chiluly ha creato appositamente per l’Aroid House.

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L’ultimo ambiente interno è forse il più spettacolare; si entra nella Fern Room.
Un ambiente selvaggio e lussureggiante voluto da Jensen per mostrarci come doveva essere l’Illinois nella Preistoria con felci, rocce, cascate ed una meravigliosa laguna.
Ecco l’ambiente paludoso di una preistorica Chicago.

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Ma il Garfiedl Conservatory Park non è solo questo, c’è anche tutto l’esterno con diversi giardini tematici come il Monet Garden, una riproduzione del giardino di Giverney, il Labyrinth, il Lily Pool, il City Garden, il Sensory Garden ed altro ancora. Ma di questo parleremo la prossima volta

 

(photos by Norma Ricaldone)

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