Le Infiorate di Spello

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L’Umbria è una delle regioni più belle d’Italia che comprende aree verdi con una natura tutta da osservare e antichi borghi per i quali il tempo sembra non essere trascorso….

Spello, in provincia di Perugia, è un degno rappresentante di questa tipologia di borghi ed è sufficiente guardarlo da lontano, mentre vi si arriva in auto, per rendersi conto di essere di fronte ad un piccolo gioiello medievale!

Si racconta che il nome derivi dal suo mitico fondatore, Ispeo Pelisio, uno dei compagni di viaggio di Enea che si era perso….

Ma Spello, oltre alle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche, ha una particolarità che ha colpito The Golden Scope: la manifestazione annuale delle “Infiorate di Spello”.

Ogni anno, in concomitanza con la processione del Corpus Domini, dei veri e propri artisti creano delle stupende composizioni floreali che rappresentano figure e/o ornamenti religiosi!

Le prime realizzazioni di questi tappeti floreali vengono fatte risalire al XIX secolo ma la vera evoluzione artistica è iniziata nel 1930, quando una donna del posto realizzò una figura composta da ginestre e finocchi.

Gli abitanti del borgo furono subito entusiasti dell’idea e diedero inizio ad una sorta di positiva competizione per creare, con fiori e altro materiale vegetale, raffigurazioni religiose anche di notevoli dimensioni che, a volte, riproducevano opere pittoriche esistenti.

Col tempo quasi tutte le famiglie di Spello si impegnarono, insieme a degli “infioratori” professionisti, in quella che è oramai una vera e propria competizione annuale che permette di premiare quelli che vengono classificati come i migliori lavori sia dal punto di vista tecnico che della creatività.

Un aspetto molto particolare sta nel fatto che queste opere, chiamate “infiorate”, richiedono diverse settimane di preparazione ma vengono poi realizzate nel corso di una sola notte.

Infatti il pomeriggio antecedente la processione, il sabato, gli artisti si mettono all’opera lavorando tutta la notte perché devono essere terminate alle 07.00 del giorno successivo, la domenica, per permettere alla giuria di prenderne visione e poi premiare le creazioni migliori.

Tutto ciò, quest’anno il 6 e 7 giugno, ha creato, come ogni anno, una ambientazione unica con oltre 2.000 metri di tappeti floreali che si diramavano nelle strade del centro riempendole di colori e profumi molto suggestivi, uno spettacolo a cielo aperto al quale hanno contribuito anche i numerosi espositori della Mostra di Florovivaismo che si è tenuta in contemporanea nei Giardini Pubblici di Spello.

 

 

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