Lo stupefacente Castello di Sammezzano

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La Toscana è una delle tante splendide regioni italiane conosciute anche a livello internazionale. Turisti di tutte le parti del mondo sono attratti dal fascino delle verdi colline toscane ricoperte dai vigneti e con casolari che rilassano anche solo ad osservarli da lontano.

Ma oggi The Golden Scope ha scelto di mostrarvi una gemma nascosta in  provincia di Firenze, nel comune di Reggello sopra al paese di Leccio, qualcosa di sorprendentemente affascinante: il Castello di Sammezzano.

Osservandolo dall’esterno, già si rimane colpiti dalle singolari caratteristiche architettoniche. L’eclettico edificio principale, costruito nel 1605, è in stile moresco ma il meraviglioso parco e l’attuale Castello di Sammezzano furono realizzati fra la metà e la fine dell’800 grazie al marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona .

Durante circa 40 anni di lavori tutti i mattoni e le piastrelle, assolutamente particolari, furono realizzati sul posto da artigiani appositamente istruiti per dare luogo a quello che oggi viene giustamente considerato il più importante esempio di architettura orientalista presente in Italia.

Il parco, tra i più estesi della regione e con un patrimonio botanico inestimabile, oltre a quelle indigene, custodisce diverse specie arboree di altri continenti come, ad esempio, le imponenti e spettacolari sequoie americane che furono piantate a metà dell’800.

L’interno è tutta un’esplosione di colori forti, sgargianti e allegri che catturano l’attenzione dei visitatori i quali, raccontano gli abitanti della zona, spesso dopo la visita, escono dal castello con gli occhi ancora pieni della cascata di colori e si fermano nei bar della zona a parlarne entusiasti.

Oltre ai colori, anche l’architettura orientalista degli interni contribuisce a rendere unica nel suo genere questa gemma nascosta nella splendida e verde Toscana facendo del castello di Sammezzano una “must-visit” per chiunque si trovi in zona.

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(Tutte le foto sono prese da Google.com, e appartengono tutte ai rispettivi proprietari originali)