Castel Savoia

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La Valle d’Aosta è la più piccola regione italiana, poco più di 127.000 abitanti, si trova all’estremo nord-ovest del paese dove confina con la Svizzera e la Francia ed è circondata da 4 imponenti monti che superano i 4.000 metri di altitudine: Il Monte Bianco 4.810 metri, il Monte Rosa 4.637, il Cervino 4.478 metri e il Gran Paradiso che con i suoi 4.061 metri è il più “basso”…

Inoltre nella parte meridionale della regione si trova il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale italiano istituito nel 1922 per salvaguardare diverse specie di flora e fauna che rischiavano l’estinzione.

Ma la Valle d’Aosta è anche ricca  di castelli, nonostante le sue piccole dimensioni, sia nella vallata principale che in quelle minori e The Golden Scope ha scelto proprio una di queste ultime, la valle di Gressoney, perché è proprio lì che si trova Castel Savoia.

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Castel Savoia è conosciuto anche come il “Castello della regina Margherita” perché fu proprio Margherita di Savoia, moglie del re d’Italia Umberto I,  a scegliere nel 1877 una zona alla base del Colle della Ranzola per farvi costruire una residenza per le vacanze estive.

Inizialmente il re si oppose perché preferiva il già esistente Castello di Sarre per le sue battute di caccia ma alla fine la regina Margherita ottenne il suo consenso e affidò all’architetto Emilio Stramucci la progettazione del castello per il quale fu posata la prima pietra nell’estate del 1899.

Terminati i lavori nel 1904, la regina, che era rimasta vedova nel 1900, iniziò a soggiornarvi per lunghi periodi di villeggiatura circondandosi di poeti e letterati dell’epoca godendosi il “suo” castello fino al 1926, anno della sua morte.

Rivestito esternamente in pietra da taglio grigia della zona, quello che viene comunemente chiamato castello è in realtà una grande villa a 3 piani costituita da un corpo centrale rettangolare circondato da 5 torri neogotiche  che gli hanno regalato l’aspetto tipico dei castelli.

Per una strana e specifica richiesta della regina la struttura è stata costruita senza le cucine che sono state realizzate a circa 30 metri dal corpo centrale e le pietanze pronte arrivavano in quest’ultimo attraverso una piccola galleria che attraversavano su dei carrelli elettrici! Stranezze “reali” di altri tempi, oggi quelle che erano le cucine ospitano la biglietteria e le toilette per i visitatori…

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(Tutte le foto sono prese da Google.com, e appartengono tutte ai rispettivi proprietari originali)