Il borgo di Erice

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Il tour dei piccoli e affascinanti borghi italiani continua e oggi The Golden Scope vi porta in Sicilia, un’isola che, anche grazie alla sua posizione geografica nel Mare Mediterraneo, è stata la culla di diverse antiche civiltà.

Infatti Erice, il borgo che visitiamo oggi, fu fondata, secondo lo storico greco Tucidide, dagli esuli troiani che, in fuga attraverso il Mediterraneo, decisero di stabilirvisi mescolandosi alla popolazione locale. In seguito vi furono gli arabi, i normanni, gli spagnoli, che contribuirono tutti al suo sviluppo.

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Il suggestivo centro storico, che ha solo 512 abitanti permanenti contro gli oltre 28.000 totali di tutto il comune, si trova sull’omonimo Monte Erice a oltre 700 metri sul livello del mare e questa posizione privilegiata regala ai visitatori degli stupendi panorami.

Passeggiando nelle sue stradine, è affascinante pensare che gli antichi greci credevano che la dea Afrodite proteggesse dal Monte Erix i naviganti mentre i Fenici, che veneravano la dea della fecondità Astarte vi costruirono un tempio in suo onore.

Gli antichi romani invece credevano che fosse la Venere Ericina a proteggere dalla sacra cima del monte chi andava per mare e di notte vi veniva acceso un grande fuoco che fungeva da faro per i naviganti dell’epoca….

Non vorrei che questo articolo apparisse ad alcuni di voi come un trattato di storia antica ma, dato che è molto difficile descrivere il fascino di Erice in poche righe, credo che questo, insieme alle foto, sia l’unico modo per rendere omaggio nel dovuto modo a questo meraviglioso borgo siciliano.

Il borgo comprende anche il Castello di Venere con l’adiacente Balio, un bellissimo giardino all’inglese da dove si può godere di una vista meravigliosa: da una parte la costa tirrenica con il golfo di Trapani e dall’altra il porto di Trapani e le Isole Egadi e, con un po’ di fortuna meteorologica, nelle giornate più limpide si riesce a scorgere anche la costa del continente africano.

Il castello è stato costruito dai Normanni riciclando, si dice, il materiale proveniente dal Tempio della Venere Ericina dei Romani e in questo aspetto si manifesta la vera essenza di Erice, uno dei più affascinanti borghi italiani che rappresenta un incrocio unico di cultura e storia dei popoli del Mediterraneo.

 

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