Il borgo marinaro di Sperlonga

L’Italia è un paese con oltre 7.000 chilometri di coste grazie alla sua particolare conformazione geologica ed alla sua posizione geografica ed è quindi caratterizzata, da nord a sud e alle isole, da molti suggestivi e romantici borghi marinari.

The Golden Scope oggi ha scelto di parlarvi di un borgo che si trova a metà strada fra le città di Napoli e Roma, esattamente nel Lazio meridionale in provincia di Latina, che si chiama Sperlonga.

Sorge su uno spuntone di roccia e, grazie a questa ottima posizione, offre dei paesaggi romantici sul Mare Tirreno con calette rocciose che sono raggiungibili solo dal mare ed il sole che al tramonto crea dei giochi di colori all’orizzonte che sembrano opera di un pittore famoso….

Sul territorio sono state rinvenute tracce di attività umana che risalgono al paleolitico superiore e in epoca romana furono costruite diverse ville patrizie fra le quali la più famosa è quella appartenente all’Imperatore Tiberio.

Nel corso dei secoli gli abitanti di Sperlonga dovettero difendersi dagli attacchi dei pirati, soprattutto ottomani, che arrivarono anche a distruggere l’abitato catturando molte persone per renderle schiave e per questo furono costruite diverse torrette di avvistamento in posizioni strategiche che dominano il mare.

Per lo stesso motivo anche la struttura urbanistica del borgo, che ha essenzialmente le caratteristiche di un villaggio di pescatori, con le abitazioni che sono state costruite sul promontorio in base ad uno schema quasi difensivo che le fa apparire “abbracciate” fra di loro.

Una serie di viuzze e scalette sembrano quasi nascondersi fra le case e la roccia per poi riapparire, dopo percorsi tortuosi intervallati da archi, improvvisamente inerpicandosi verso il borgo e ridiscendendo fino al mare.

Infine l’antro di Tiberio, così chiamato perché parte della villa dell’imperatore, che è una affascinante grotta naturale che era stata adibita a sala da pranzo estiva per l’imperatore stesso, originariamente decorato con mosaici in tessere di vetro e con marmi raffiguranti le mitologiche imprese di Ulisse, tutte meraviglie che, dopo il ritrovamento in frammenti del 1957, sono oggi custodite nel Museo nazionale Archeologico di Sperlonga.

 

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