Il ‘Mare Verde” di Tam Coc

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Nel nord del Vietnam, a circa 90 chilometri da Hanoi, nella bellissima provincia di Ninh Binh si trova una di quelle località che solo il sud-est asiatico può regalarci: Tam Coc.

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Conosciuto anche come la baia di Halong sulla terra per i suoi suggestivi paesaggi che hanno diversi punti in comune con la baia che si affaccia sull’oceano, Tam Coc vuol dire “Tre Grotte” ma la sua bellezza va molto al di là delle grotte stesse….

Il colpo d’occhio che offre a chi può vederlo dall’alto o da lontano è veramente unico nel suo genere perché somiglia ad un serpente che si snoda fra risaie e formazioni rocciose calcaree con un tranquillo corso d’acqua, il fiume Ngo Dong, che scorre tortuosamente fra di esse.

Le risaie circondano letteralmente sia il corso d’acqua che le formazioni rocciose ed hanno un colore verde brillante che ha spinto i vietnamiti a chiamarle “Il Mare Verde”.

Coloro che hanno visitato Tam Coc affermano che l’escursione su di una imbarcazione a pagaia con una persona locale, con il tipico copricapo di paglia a tesa larga, che la spinge nelle acque che si muovono pigramente fra le risaie è una esperienza molto rilassante.

Poi il percorso dell’escursione prosegue all’interno delle 3 grotte, dalle quali deriva il nome della località, scavate nei secoli dall’acqua del fiume Ngo Dong all’interno delle formazioni rocciose calcaree che sembrano spuntare magicamente dal mare verde delle risaie.

Un aspetto divertente sta nel fatto che quando si è nei pressi delle grotte è facile imbattersi in simpatiche scimmiette che si muovono agilmente tra la selvaggia vegetazione che ricopre le rocce.

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La prima grotta è la Hang Ca Cave, è lunga 127 metri ed ha l’entrata che, nonostante sia alta circa 20 metri, quando viene osservata dal fondo della cavità rocciosa, sembra che si stia chiudendo con gli spuntoni di roccia che si abbassano verso l’acqua….

La seconda grotta, la Hang Hai, dista circa 1 chilometro dalla prima, è lunga circa 70 metri ed ha un grande numero di stalattiti che pendono dalla volta mentre la terza, la Hang Ba, è lunga solo 45 metri.

Nei pressi della montagna Ngu Nhac, nell’area chiamata Bich Dong che vuol dire “perla verde”, è possibile ammirare una suggestiva pagoda che risale al XV secolo, esattamente al 1428, in onore della quale all’epoca il re Le Canh scrisse una poesia che ne decantava la bellezza.

Infine c’è il “Ruscello delle Fate”, una zona con acque limpide nella quali nuotano molti pesci e che prende il nome dalla leggenda che racconta che anticamente un gruppo di fate era solito recarsi in quel meraviglioso specchio d’acqua….

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