Las Pozas de Xilitla, il Messico sconosciuto

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Oggi il viaggio di The Golden Scope continua in Messico, un paese che evoca nella mente di molti di noi la misteriosa ed affascinante antica civiltà Maya con le sue sconvolgenti profezie….

Nel 1945 l’eccentrico milionario scozzese Sir Edward Frank Willis James, amante dell’arte, si recò in Messico per una visita esplorativa e, nel bel mezzo della foresta pluviale che ricopre le montagne a 7 ore da Città del Messico in direzione nord, mentre nuotava in un torrente chiamato “delle sette pozze” fu letteralmente avvolto da uno sciame di farfalle.

Interpretò quel singolare avvenimento come un segno del destino e decise di rimanere in quella località, Xilitla, per realizzare un suo surreale progetto, quella che poi sarebbe stata chiamata “la casa infinita” perché lo impegnò per circa 40 anni a dirigere i lavori di costruzione di questo ambiente surreale.

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Infatti nel mezzo della foresta pluviale subtropicale, a circa 600 metri sul livello del mare, realizzò Las Pozas de Xilitla, un insieme di giardini ed opere scultoree stravaganti creati sulla base della regola fondamentale che si era data Edward James: non tagliare mai un ramo e non recidere mai un solo fiore.

Il risultato è stato un complesso incredibilmente strano, surreale appunto, che sopravvive oggi nella foresta, dimenticato dalla storia dell’arte, a ricordare questa sorta di delirio artistico/ecologico del milionario che era in effetti un artista frustrato che non aveva mai raggiunto la notorietà nonostante da mecenate avesse frequentato e sostenuto al loro esordio artisti del calibro di Salvator Dalì e Picasso.

La realizzazione di questa struttura durò dal 1949 al 1984 e diede luogo a 36 opere/sculture in calcestruzzo assolutamente singolari, uniche ed impressionanti che contribuirono, insieme alla selvaggia vegetazione, a creare questo angolo di mondo che somiglia quasi ad un set cinematografico di fantascienza.

Tutti coloro che lo hanno visitato, il complesso è aperto al pubblico, parlano di sensazioni forti come fascino, soggezione, magia e stupore di fronte e ciò che hanno visto e che tutti voi potete ammirare dalle foto che ritraggono vegetazione, cascate e piscine naturali che si alternano con le sculture in calcestruzzo, molte delle quali iniziate e mai terminate a causa della frenesia creativa di Edward che lo spingeva a iniziarne continuamente di nuove.

Il destino ha voluto che Edward morisse lontano dalla sua Xilitla, in Inghilterra durante uno dei suoi rarissimi viaggi lontano dal suo paradiso nascosto ma lui, forse avendo una premonizione, aveva redatto un testamento in base al quale lasciava Las Pozas de Xilitla a Plutarco Gastelum, un contadino indio che aveva conosciuto quel famoso giorno del bagno nel torrente.

Questa è stata la controversa, romantica e, quindi, unica degna conclusione della stravagante vita di Edward James, uomo fuori dalla norma che, nominando unico erede Plutarco, ha assicurato la sopravvivenza della sua “casa infinita” che infatti oggi, offre alloggio ai visitatori in un albergo creato, nella parte abitabile del complesso, appositamente dall’erede e custode della memoria dello scozzese, il suo amico contadino indio…

 

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