Les Baux de Provence, storia e arte

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La Francia è uno dei paesi europei meglio organizzati per valorizzare il turismo. Dalla famosa Mont Saint Michel alla Costa Azzurra, dagli splendidi castelli della Valle della Loira alla Tour Eiffel, sono solo alcuni dei tanti esempi che potremmo citarvi.

Ma forse non tutti sanno che in Provenza, nel dipartimento delle Bocche del Rodano, esiste un piccolo borgo, con circa 450 abitanti, arroccato su uno sperone roccioso, come la maggior parte dei borghi medievali europei che sceglievano posizioni strategiche per difendersi dagli attacchi dei nemici.

Questo borgo si chiama Les Baux de Provence ed è tutto da scoprire ed ammirare partendo dalla particolare non trascurabile che le tracce dei primi insediamenti umani in quell’area risalgono al 6.000 a. C.

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La Provenza è sicuramente una regione francese molto famosa, anche e soprattutto perché ospita il piccolo Principato di Monaco ma, viceversa, Le Beaux non è uno dei centri più conosciuti della regione, pur essendo certamente uno dei più belli ed interessanti.

La sua posizione, in cima ad un dirupo, permette ai visitatori di godere di un panorama mozzafiato che, nei giorni più limpidi, consente di “lanciare” lo sguardo fino al Mare Mediterraneo che bagna la parte meridionale della regione.

Il villaggio è circondato da cave di roccia rossa dalle quali viene ricavato il minerale indispensabile per la produzione dell’alluminio che, scoperto nel 1800 dal geologo Berthier, fu chiamato bauxite proprio in onore di Les Baux de Provence.

Passeggiare fra le stradine del centro abitato porta i visitatori a scoprire degli angoli incantevoli come il Tempio Protestante e la Chiesa di San Vincenzo anche se quello più importante resta il Castello, con le sue sorprendente collezione di armi medievali, sorprendente soprattutto perché include delle catapulte giganti funzionanti che sono in grado di scagliare degli enormi massi a oltre 200 metri di distanza!

Ma la prova della ottima organizzazione dei francesi al servizio dello sviluppo del turismo è la “rigenerazione” che è stata fatta delle ex miniere di bauxite trasformate in una attrazione turistica unica: Le Carriéres de Lumiéres! Un fantasmagorico percorso durante il quale le pareti e i pavimenti di roccia accolgono un vero e proprio spettacolo multimediale, un insieme di suoni, luci e immagini che esaltano stupendamente i dipinti di grandi maestri come Gaugin e Van Gogh!

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