Le incisioni rupestri di Dazu

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La Cina, il paese più popoloso del nostro pianeta con oltre 1 miliardo e 300 milioni di abitanti è suddivisa in “province” che sono in realtà a loro volta popolose come è più di tanti altri paesi del mondo.

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Ovviamente anche le grandi metropoli cinesi come, ad esempio, la capitale Pechino e Shanghai, hanno popolazioni che numericamente sono impressionanti ma forse non tutti sanno che Chongqing, certamente meno famosa delle due prima citate, è una grande metropoli dell’area centro/meridionale della Cina che con tutto il suo agglomerato urbano di municipalità autonoma è di circa 34 milioni di abitanti.

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Grandi superfici, grattacieli che sembrano fare a gara fra di loro per raggiungere le nuvole creando di sera, con le loro illuminazioni, fantasmagorici paesaggi che quasi sembrano di fantascienza… Eppure in una megalopoli di questo genere esiste una meraviglia quasi nascosta che non ha nulla a che vedere con grattacieli…

Dazu è un distretto di Chongqing con una superficie di circa 1.400 km2 e una popolazione di oltre un milione di persone fra le quali molte provengono da altre provincie, essendo stati attratti dal grande sviluppo che ha avuto in questi ultimi anni la municipalità.

Ed è proprio in questo distretto della grande metropoli cinese che è possibile ammirare quelle che sono comunemente indicate come le “incisioni rupestri di Dazu”, una serie di sculture religiose di una bellezza mozzafiato!

Lo spettacolo di fronte al quale ci si trova è sicuramente mistico e artistico al tempo stesso ma quello che sorprende è anche il contesto… Sembra quasi che tutta l’area sia stata creata in base ad un criterio di ecosostenibilità, cosa ovviamente impossibile considerando che le prime sculture furono iniziate nel 650 durante la dinastia Tang.

Le sculture si amalgamano perfettamente con la natura circostante e con le rocce e le grotte delle colline dalle quali sono state ricavate e un altro aspetto che le rende speciali è che rappresentano immagini del Confucianesimo, del Buddhismo e del Taoismo a riprova di una eccezionale armonia fra la diversità dei soggetti sia laici che religiosi.

Tutto ciò perché le sculture, che dalle più grandi alle più piccole sono alcune decine di migliaia, furono create nel corso di molti secoli, uno dei motivi che ha indotto l’UNESCO nel 1999 ad inserirle nella Lista del patrimonio Mondiale dell’Umanità, e come esempio viene citata la storia del monaco Zhao Zhifeng, ovviamente uno dei tanti nel corso dei secoli, che dedicò 70 anni della sua vita alle meravigliose incisioni rupestri di Dazu.

 

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