Il Parco Naturale della Alta Valle Antrona

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Alcuni giorni fa vi abbiamo mostrato la regione italiana più ad oriente attraverso l’articolo :

The Caves of Castellana

Oggi The Golden Scope vi porterà in Piemonte, la regione italiana più ad occidente, mostrandovi una delle sue più belle zone naturali, ma non solo…
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Infatti il Parco Naturale della Alta Valle Antrona riserva delle piacevoli “sorprese” ai visitatori non solo dal punto di vista della splendida e quasi incontaminata natura ma anche per alcuni caratteristici e “mistici” centri abitati.

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Il parco si trova nella Val d’Ossola ed è un’area naturale protetta istituita recentemente dalla Regione Piemonte, esattamente nel 2009, classificata di alta montagna perché il territorio del parco si sviluppa da una quota minima di 500 metri nei pressi di Viganella fino ai 3.656 metri del Pizzo d’Andolla.

Viganella è un grazioso paesino con poco più di 200 abitanti divenuto famoso nel 2006 per una installazione molto particolare… Poiché il paese è letteralmente circondato dalle montagne, ogni anno dall’11 novembre al 2 febbraio, fino al 2006, rimaneva totalmente senza la luce del sole per cui è stato installato uno specchio di metri 8×5 che riflette la luce solare sul centro abitato al quale altrimenti sarebbe mancata per circa 3 mesi!

Come dicevamo, Viganella è a circa 500 metri sul livello del mare ma salendo di quota il parco permette di ammirare diverse bellezze naturali come i quattro bacini artificiali e il Lago d’Antrona, unico bacino naturale, che si trova nei pressi dell’omonimo paese e che occupa il territorio sul quale fino al 1642 si trovava originariamente il centro abitato che fu poi distrutto da una frana che diede origine al lago stesso.

Ma le sorprese non sono terminate perché quando si arriva al Lago del Cingino dove la relativa diga riserva uno spettacolo difficile da trovare in altre parti del mondo: gli stambecchi, nonostante la pendenza di circa il 90%, riescono a inerpicarsi sulla parete della diga e, nonostante il loro carattere schivo, vi si muovono tranquillamente nonostante gli escursionisti che lanciano gridolini di stupore per ciò che vedono…

A circa 750 metri di altitudine si trova quella che è, secondo noi, la vera particolarità di questa zona… Il piccolo villaggio di Bordo è costituito da 25 abitazioni circondate da un meraviglioso bosco e dopo la seconda guerra mondiale fu abbandonato dagli abitanti che emigrarono altrove.

Dopo alcuni decenni di abbandono agli inizi degli anni ’80 la maggior parte delle case fu acquistata da un gruppo di giovani svizzeri e tedeschi che ristrutturarono tutto e fondarono a Bordo una comunità buddhista che si autogestisce e finanzia la manutenzione del villaggio con alcune attività fra le quali quella di ospitare pochi “fortunati” che hanno la possibilità di vivere una vacanza in pieno relax in quello che viene oramai come considerato un “piccolo angolo di Tibet italiano”…

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