Il Parco Nazionale di Hortobagy

L’Ungheria è uno stato europeo senza sbocco sul mare perché “circondato” da ben 7 altri stati, la Slovacchia a nord, Serbia e Croazia a sud, a est Romania e Ucraina e ad ovest l’Austria e la Slovenia.

Il suo territorio è costituito in gran parte dalla Pianura Pannonica ed è attraversato dal grande fiume Danubio che lo divide in due regioni, il Transdanubio a ovest e la Grande Pianura Ungherese ad est ed è proprio in quest’ultima che oggi vi porteremo alla scoperta delle sue bellezze naturali.

Infatti in questa area si trova il Pustza di Hortobagy, il Parco Nazionale di Hortobagy, il primo istituito in Ungheria nel 1973 e divenuto nel 1979 Riserva della Biosfera grazie a flora e fauna che lo rendono veramente speciale.

L’Hortobagy si presenta con un paesaggio molto simile ad una steppa ed è, con i suoi 800 km2, la più grande prateria dell’Europa Centrale nella quale pascolano liberi come il vento mandrie di cavalli selvatici, oltre ai bufali e ai caratteristici ovini “racka” con le corna attorcigliate.

Nonostante le grandi opere di bonifica che l’hanno resa in gran parte coltivabile, questa area è un habitat ideale per molte specie di uccelli e, quindi, un paradiso per gli amanti del “bird-watching” che raccontano di avere avvistato quasi 350 diversi tipi di volatili.

La cultura e le tradizioni della Pustza di Hortobagy sono custodite nel Museo dei Pastori che è aperto tutto l’anno per mostrare ai visitatori come vivevano anticamente all’aperto gli abitanti della grande pianura.

Nel passato si credeva che questa steppa si fosse formata nel medioevo grazie al taglio di enormi foreste che si riteneva esistessero a quei tempi ma gli studiosi hanno poi appurato che essa iniziò a formarsi circa 10.000 anni fa quando il fiume Tibisco si fece strada lungo la grande pianura.

Per i visitatori del Parco Nazionale di Hortobagy, inserito dall’UNESCO nel 1999 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è inoltre possibile ammirare l’esibizione dei butteri che cavalcano in modo acrobatico e spericolato le mandrie di cavalli lasciando gli spettatori incantati dalle loro evoluzioni.

 

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