Alla scoperta della Provincia del Guizhou

La Repubblica Popolare Cinese, il più esteso stato dell’estremo oriente con una superficie di poco inferiore all’Europa, lo stato più popolato del mondo con oltre 1 miliardo e 400 milioni di abitanti e una destinazione turistica della quale noi di The Golden Scope parliamo spesso.

Per quelli che , come chi scrive questo articolo, vivono in Italia il termine “provincia” vuol dire una entità amministrativa e territoriale che solitamente comprende mediamente alcune centinaia di migliaia di abitanti ma per lo stato più popolato del mondo lo stesso termine vuol dire la stessa tipologia di entità che, però, va da un minimo di poche decine di milioni ad un massimo di quasi cento milioni di abitanti come, ad esempio, la provincia dello Henan che conta una popolazione di oltre 92 milioni di persone!

Tutte le province cinesi hanno da mostrare ai visitatori siti storici e siti naturali, tutti estremamente belli ed interessanti per cui non è stata facile la scelta di oggi che è caduta sulla provincia del Guizhou che si trova nella parte sud-occidentale della Cina.

La sua popolazione è di “solo” 35 milioni di abitanti ma il Guizhou rappresenta al meglio il connubio del quale accennavamo prima fra le località storico-culturali e quelle caratterizzate da suggestive bellezze naturali.

Le cascate di Huangguoshu, letteralmente “le cascate dell’albero dai frutti gialli”, sono famose per essere, con una superficie di 450 km2, le più grandi dell’Asia, un luogo assolutamente spettacolare nel quale è anche possibile percorrere un passaggio che si trova dietro la tenda di acqua delle cascate e che conduce ad una grotta misteriosa.

Lungo il fiume Chishui si trova la antica cittadina di Bing’an che per secoli è stata considerata, oltre che un importante snodo commerciale fluviale, la porta di ingresso alla provincia del Guizhou per tutti coloro che arrivavano dalla confinante provincia del Sichuan. Passeggiare nelle sue strette viuzze circondate da caratteristiche costruzioni di una volta riporta magicamente indietro nel tempo.

Tutto il territorio intorno alla cittadina di Chishui viene considerato una vera e propria oasi naturalistica al punto che il governo centrale ha lanciato un progetto che dovrebbe portare Chishui stessa ad essere in futuro la capitale ecologica del paese, una sfida che il governo ha accettato volentieri perché non vuole più che la Cina sia solo considerata la nazione più inquinante del mondo.

Chishui non è stata scelta a caso dato che è anche conosciuta come “la città dalle mille cascate”, appellativo che nasce dal fatto che in quel territorio, che i cinesi chiamano “paradiso dell’acqua” esistono tanti fiumi e cascate che si fanno strada fra rocce di arenaria rossa contribuendo a rendere il meraviglioso paesaggio degno della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità nella quale l’UNESCO lo ha inserito dal 2010.

 

 

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