La Riserva Naturale delle Grotte di Bossea

Oggi The Golden Scope ritorna in Piemonte, una regione che offre tante bellezze naturali sia nelle valli che nelle zone montuose con località lontane dal clamore delle grandi città e, quindi, ideali per una vacanza di assoluto relax.

Ma questa regione non offre solo bellezze naturali di “superficie” ed è per questo motivo che il nostro articolo ci porta ad esplorare una perla sotterranea piemontese che si trova nel territorio di Frabosa Soprana, un comune di poco più di 800 abitanti situato alle pendici del Monte Moro in provincia di Cuneo.

La Riserva Naturale delle Grotte di Bossea è stata istituita dalla Regione Piemonte nel 2011 come area protetta per tutelare il sistema di grotte carsiche considerate molto importanti per il turismo non solo dal punto di vista naturalistico ma anche per i resti paleontologici che vi sono stati rinvenuti.

Bossea viene giustamente considerata la prima grotta turistica italiana dato che fu aperta al pubblico nel lontano 1874 ed ebbe ben presto una grande notorietà sia all’estero che in Italia dove diede origine al fenomeno del turismo sotterraneo.

Le cavità si estendono tra Prato Nevoso e il Torrente Corsaglia per circa 2 chilometri con un dislivello di 700 metri ed offrono ai visitatori la possibilità di ammirare ambienti diversificati, da laghetti sotterranei a corsi d’acqua, da imponenti macigni ciclopici a suggestive colonne stalagmitiche.

Le prime esplorazioni risalgono alla prima metà dell’800 e fra il 1948 ed il 1949  le spedizioni Cappello, Loser e Muratore completarono la conoscenza del complesso effettuandone anche un rilevamento topografico aggiornato.

Inoltre nel 1948 fu realizzato un rinnovo dell’itinerario di visita che incluse anche l’istallazione del primo impianto di illuminazione elettrica per consentire di percorrere in tutta sicurezza i relativi sentieri sotterranei che riguardano un terzo del complesso.

Gli studiosi hanno appurato che ogni anno l’acqua che scorre impetuosa nel complesso sotterraneo asporta dalle 750 alle 800 tonnellate di roccia, dato impressionante che comunque non spaventa i molto turisti che assistono la vigilia di ferragosto e/o il giorno di Santo Stefano agli affascinanti concerti che si tengono annualmente nelle Grotte di Bossea.

 

 

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