Un fine settimana in Valbelluna

Le cosiddette mezze stagioni come la attuale primavera si prestano a gite e weekend per le quali in Italia si può scegliere fra tantissime piacevoli ed accoglienti località, lago-collina-pianura-montagna-mare, delle quali il nostro paese da nord a sud è ricco.

Il Veneto è sicuramente una delle regioni italiane che comprende le diverse tipologie che prima abbiamo citato, dalla fascia costiera affacciata sul Mare Adriatico ai dolci rilievi dei suggestivi Colli Euganei, dallo spettacolare Parco Regionale del Delta del Po al maestoso Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

La Valle del Piave, formata dall’omonimo fiume, è una delle zone più suggestive di questa regione e si estende dal Cadore, in provincia di Belluno, alla rinomata laguna di Jesolo che fa parte della città metropolitana di Venezia, un’altra perla del Veneto che tutto il mondo ci invidia.

La Valbelluna, o Media Valle del Piave, si sviluppa fra le colline ricoperte di macchia prealpina da Belluno e scende per circa 30 km fino a Feltre ed è ricca di graziosi e caratteristici comuni come ad esempio Limana, Trichiana, Lentiai e Mel ed è proprio in quest’ultimo che la mia compagna ed io abbiamo trascorso uno splendido fine settimana.

Splendido soprattutto perché siamo stati ospiti di due persone assolutamente accoglienti ed ospitali, Olivo e Raissa, che in poco più di un giorno, dal sabato pomeriggio alla domenica sera, ci hanno fatto vivere appieno la realtà locale portandoci in giro per la valle, mostrandoci dei luoghi molto particolari che la caratterizzano e raccontandocene la storia.

Visitare la affascinante cittadina di Feltre al mattino della domenica è stato bellissimo. Arroccata su di un promontorio ad una altitudine di poco più di 300 metri sul livello del mare ad occidente del fiume Piave e alle pendici delle Dolomiti, passeggiare nelle sue stradine circondati da stupende costruzioni d’epoca è come un piacevole tuffo nel passato, nella storia.

Andare alla scoperta del centro storico di Belluno, anch’essa sorta su di un promontorio e circondata da antiche mura che la difendevano dagli attacchi dei nemici, è assolutamente rilassante e vedere il parco che si trova alle sue pendici, un parco creato con l’aiuto di volontari locali, dà l’idea di quanto la gente del posto ami la sua terra e se ne prenda cura concretamente.

Infine la visita a Pedavena ed alla sua omonima fabbrica di birra è stata emozionante soprattutto per la storia di quest’ultima che ha reso famoso questo centro abitato di circa 4.500 abitanti.

Fondata dai fratelli Luciani nel 1897, nel 1974 fu acquistata dalla Heineken che nel 2004 ne decise la chiusura. I lavoratori della fabbrica iniziarono una serie di azioni per opporsi a questa drastica e ingiustificata decisione, dalla raccolta di circa 44.000 firme al coinvolgimento della popolazione locale fino ad arrivare al parlamento europeo.

Così il 10 gennaio del 2006 ne ottennero la riapertura e da allora la Birreria Pedavena è tornata di proprietà italiana grazie all’acquisto da parte della Birra Castello S.p.A. di Udine ed è una florida realtà produttiva circondata da un curatissimo parco, insomma una storia a lieto fine da prendere ad esempio e che inorgoglisce gli abitanti della zona quando la raccontano.

 

I   V I D E O

 

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