Burano, l’isola dei colori

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Nella parte settentrionale del Mare Adriatico esiste la laguna di Venezia, località suggestiva e romantica, meta obbligata di tutti i turisti internazionali che visitano l’Italia del nord.

Nella laguna, a soli 11 chilometri dal centro della città di Venezia, c’è l’Isola di Burano, che ha una popolazione di circa 3.000 abitanti, famosa in tutto il mondo per i molteplici colori allegri e vivaci delle sue abitazioni.

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La storia racconta che gli abitanti di Altino, per sfuggire alle invasioni dei barbari, si rifugiarono nelle isole della laguna di Venezia e diedero ad ognuna di esse il nome delle porte della loro cittadina ed infatti il nome Burano deriva dalla Porta Boreana che si trovava a nord-est della città, direzione dalla quale soffia il vento chiamato la Bora.

Le prime abitazioni dell’isola erano delle vere e proprie palafitte con le pareti fatte di canne intrecciate che erano tenute insieme dal fango che fungeva da intonaco…. Nulla a che vedere con le abitazioni multicolori della Burano dei nostri tempi.

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Ancora oggi il centro abitato è composto da 5 frazioni che sono collegate fra di loro da dei ponti e sono separate da dei canali navigabili attraverso i quali è molto suggestivo fare un tour in barca fra le costruzioni multicolori.

La gente del posto afferma che la cosa più bella da fare a Burano è proprio andare in giro per il centro perdendosi nel dedalo di viuzze e di calli, circondati dai tanti colori delle abitazioni che, raccontano ancora gli abitanti dell’isola, anticamente erano utilizzati per delimitare le singole proprietà con le relative case.

Altra particolarità di questa isola famosa in tutto il mondo è il “campanile storto”, una costruzione che merita di essere solo osservata nelle foto qui di seguito senza avere bisogno di alcuna spiegazione scritta….

Ma la costruzione più famosa è la casa di Bepi Suà, il cui vero nome era Giuseppe Toselli, una persona che non c’è più ma che, grazie alla sua grande passione per la pittura, la gente ancora oggi ricorda perché negli corso degli anni d’estate era solito decorare le mura esterne della sua abitazione con forme geometriche di qualsiasi tipo e con tutti i colori dell’arcobaleno.

Burano, una località che ha una magia tutta sua grazie alle sue allegre case colorate e alle sue stradine nelle quali i visitatori “percepiscono” l’atmosfera tranquilla e distesa nel solo osservare le donne, prevalentemente anziane, che ricamano chiacchierando fra di loro, mentre i bambini circolano liberamente in bicicletta, passando sotto i balconi pieni di fiori anch’essi variopinti, per poi sfrecciare felici vicino ai pescatori, che salutano ad uno ad uno chiamandoli per nome, che al tramonto scaricano il pesce appena pescato!

 

I L   V I D E O

 

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