Alla scoperta di Ouro Preto

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Il Brasile, un paese che, al solo nominarlo, evoca nella nostra mente immagini di vacanze, allegria, sole e mare con spiagge meravigliose…

Oggi però The Golden Scope ha scelto di portarvi nello stato interno del Minas Gerais dove la omonima catena montuosa “accoglie” degli incantevoli borghi che, a distanza di secoli, mantengono ancora intatta la loro architettura coloniale portoghese.

La cittadina di Ouro Preto, fondata nel 1698, si trova proprio ai piedi della catena montuosa di Minas Gerais ed è uno splendido esempio del Brasile coloniale del XVIII con le sue ripide e tortuose stradine che si arrampicano a fatica sui pendii in una atmosfera di altri tempi…

Ouro Preto vuol dire Oro Nero e ciò deriva dal fatto che questo piccolo centro è nato quando in quell’area furono trovate delle pepite d’oro che, quindi, attrassero molti cercatori del prezioso metallo.

Una delle caratteristiche uniche di questo borgo è rappresentata dalle sue 13 chiese che si affiancano a suggestive e semplici abitazioni bianche con finestre e porte variopinte e tutto ciò è un raro esempio di architettura barocca che l’UNESCO ha inserito nel 1980 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Altro aspetto particolare… Queste chiese sono decorate con l’oro e fra di esse spicca la Matriz de Nossa Senhora do Pilar che è stata adornata utilizzando ben 400 kg del prezioso metallo!

Purtroppo per il lavoro nelle miniere furono utilizzati anche molti schiavi deportati dall’Africa ma da questa triste realtà del tempo emerge una storia positiva tramandata fino ai nostri giorni, quella dello schiavo Chico Rei.

Chico Rei era il capo del suo villaggio in Africa quando fu catturato dai mercanti di schiavi con tutta la sua famiglia. Durante la traversata verso il Brasile perse la moglie e i figli ma, nonostante questa tragedia, rimase una persona mite e non coltivò l’odio…

Nel corso degli anni fu apprezzato da tutti ed ottenne la libertà, sposò una donna bianca e acquistò la miniera dove aveva lavorato. La cosa meravigliosa è che egli utilizzò l’oro estratto per comprare la libertà di tanti schiavi ed ancora oggi tutti coloro che visitano Ouro Preto si recano nella sua miniera che è diventata un simbolo della cultura multietnica di questo piccolo gioiello coloniale brasiliano.

 

I L   V I D E O

 

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