Il borgo medievale di Dozza

L’Italia è un paese ricco di affascinanti borghi medievali e noi di The Golden Scope li amiamo in modo particolare proprio per quella atmosfera di altri tempi che si respira passeggiando nelle strette stradine che ne caratterizzano il centro abitato.

Fino ad ora ve ne abbiamo già mostrati alcuni fra i più belli percorrendo la nostra lunga penisola da nord a sud, come ad esempio Castell’Arquato in piena pianura padana in provincia di Piacenza e Erice arroccato su di un rilievo siciliano in provincia di Trapani.

Oggi visitiamo un comune di oltre 6.000 abitanti dell’Emilia-Romagna che ha una singolare caratteristica amministrativa, demografica e geografica: l’unica frazione è Toscanella che ha circa 5.000 abitanti e si trova in pianura ai piedi dell’appennino tosco/romagnolo mentre il capoluogo è Dozza che ha solo un migliaio di abitanti e si trova, arroccato su di una collina, a circa 2,5 chilometri dalla “popolosa” frazione.

Il borgo medievale di Dozza deve il suo nome a “doccia” ovvero “conduttura che trasporta acqua” ed in proposito i documenti medievali nei quali compare fanno riferimento ad un antico acquedotto costruito per accumulare acqua dal Monte del Re per far fronte alla continua mancanza della stessa.

La storia racconta che il territorio di Dozza era già abitato ai tempi dei celti e dei romani e che fu poi colpito dalle invasioni delle nordiche popolazioni barbare germaniche e longobarde, motivo per il quale fu eretta la Rocca Sforzesca che ancora oggi mantiene inalterata la sua imponente struttura medievale.

Inoltre nella rocca e possibile visitare il museo che custodisce le ricostruzioni degli ambienti nei quali vissero gli abitanti dell’epoca ed è possibile visitare anche la stanza, che ha conservato l’arredamento originale, che ospitò papa Pio VII che fu a capo della chiesa dal 1.800 al 1.823.

Il periodo migliore per visitare Dozza è proprio questo e cioè da maggio a settembre ma non solo per le favorevoli condizioni climatiche. Infatti in questo periodo è possibile prendere parte a diversi ben organizzati eventi fra i quali la “Festa del Vino” e la “Nuova Biennale del Muro Dipinto”.

Quest’ultima manifestazione trae origine dalla caratteristica peculiare di Dozza e cioè dal fatto che in questo stupendo borgo l’arte si mescola con il paesaggio urbano grazie ai tanti bellissimi murales che si trovano ad ogni angolo delle sue stradine e che arredano allegramente il centro abitato con i loro vivaci colori.

 

I   V I D E O

 

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