Le stupende sculture di Borobudur

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L’Indonesia è un paese del sud-est asiatico famoso per la sua rigogliosa natura e le sue splendide spiagge. Fra queste ultime sicuramente quelle dell’isola di Bali sono le più frequentate dal turismo internazionale.

Giava, una delle tante isole che compongono lo stato indonesiano, è sede della capitale Giakarta ed è anche l’isola più popolosa del mondo con la sua popolazione di 114 milioni di persone e una densità di 864 abitanti per km2.

Nella zona centrale di Giava, circondata da paludi trasformate in risaie e dalla vegetazione tropicale, in cima a una piccola collina si trova il sito archeologico del tempio buddhista di Borobudur.

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La costruzione del tempio risale al periodo che va dal 750 all’850 d.C. e fu ordinata dai regnanti della dinastia Saliendra i quali sicuramente, dati i circa 60.000 metri cubi di pietra utilizzati, dovettero impiegare un vero e proprio esercito di operai a causa della totale assenza a quei tempi di macchinari e tecnologia per il trasporto e la lavorazione di quella enorme quantità di pietra.

E’ sorprendente lo stato di conservazione del sito anche perché, oltre ai secoli trascorsi, è sopravvissuto egregiamente alle tempeste di cenere del Gunung Merapi, a diversi attentati dei fondamentalisti ed allo spaventoso terremoto che ha colpito l’Indonesia nel mese di maggio del 2006.

Ovviamente il tempio rappresenta la parte centrale e più importante di questo sito archeologico e l’aspetto che colpisce tutti i visitatori è quello scultoreo e non solo quello suggestivo che si può ammirare all’esterno ma anche e soprattutto quello interno.

Infatti percorrendo i circa 5 chilometri delle gallerie dello stupra si resta letteralmente sbalorditi di fronte agli oltre 1.400 pannelli di pietra scolpita mentre nelle camere che si trovano al di sopra delle gallerie stesse ci sono oltre 400 sagome di Buddha insieme a 72 sue immagini.

Inoltre il tempio è ornato esternamente da una serie di stupendi bassorilievi che raffigurano il mondo dominato da sentimenti come desiderio e passione nel quale, secondo il credo buddhista, i buoni sono premiati con la reincarnazione in una forma di vita superiore mentre i cattivi vengono puniti reincarnandosi in organismi inferiori.

Infine non sorprende che l’UNESCO fin dal 1991 abbia inserito il tempio nella Lista del patrimonio Mondiale dell’Umanità perché in molti affermano che la sacralità delle stupende sculture di Borobudur non viene intaccata neanche dai molti turisti che, un po’ banalmente, toccano i piedi dei Buddha scolpiti perché convinti che possano poi verificarsi per loro degli eventi fortunati.

 

I L   V I D E O

 

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