Alla scoperta della Bucovina

La Romania è uno dei paesi del cosiddetto ex “blocco sovietico” con diverse interessanti e caratteristiche cittadine da visitare che non sono ancora divenute meta dei grandi flussi turistici sia europei che extraeuropei.

Inoltre offre anche notevoli bellezze naturali come la zona meridionale che ha come confine con la Serbia e la Bulgaria il grande fiume Danubio e la zona settentrionale che è caratterizzata dalla imponente catena montuosa dei monti Carpazi che con la cima del Moldoveanu raggiungono oltre 2.500 metri di altitudine.

Essendo disposti a ferro di cavallo, i Carpazi sono presenti anche nel territorio rumeno di nord/ovest ed è proprio in quell’area che oggi The Golden Scope vi porta alla scoperta della poco conosciuta regione della Bucovina.

Il territorio di questa regione storica dei Carpazi, che prese il suo nome nel 1775 durante il dominio asburgico, è oggi diviso fra la Romania, Bucovina meridionale prevalentemente montuosa, e l’Ucraina, Bucovina settentrionale prevalentemente pianeggiante.

Nella Bucovina rumena che vi mostriamo sono presenti i due fattori dei quali abbiamo accennato all’inizio di questo articolo e cioè caratteristici centri abitati ma anche bellezze naturali come la valle, ricca di rigogliose foreste, attraversata dal fiume Moldavia.

Visitando la regione si possono ammirare diversi affascinanti monasteri risalenti al XV/XVI secolo, come quelli di Putna e Gura Hulorumui, che hanno una caratteristica molto singolare che li rende veramente speciali; sono affrescati esternamente e proprio grazie a questa particolarità da alcuni anni fanno parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità di UNESCO.

Fra i centri abitati è assolutamente da non perdere Ciocanesti, un comune di poco più di 1.500 abitanti nato dall’unione dei due villaggi di Botos e Ciocanesti, un paesino che ha anch’esso una particolarità che, oltre alle manifestazioni culturali che ospita annualmente, gli ha consentito nel 2014 di ricevere dal governo rumeno il titolo di “Villaggio Culturale Romeno”.

Infatti le abitazioni delle famiglie di Ciocanesti sono dipinte esternamente con delle decorazioni che le personalizzano rendendole uniche nel loro genere, aspetto che ha reso questo centro abitato un vero e proprio “villaggio-museo”. Infine la maggior parte degli abitanti ha il cognome Cocian, ossia martello, che secondo una leggenda deriva dal fatto che anticamente il principe Stefano il Grande vinse più di trenta battaglie contro turchi e tartari utilizzando spade forgiate dai più bravi fabbri di Ciocanesti.

 

I L   V I D E O

 

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