Il fascino di Lijiang

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La Provincia dello Yunnan, una delle tante province cinesi delle quale vi abbiamo già parlato mostrandovi per ognuna di esse una serie di foto interessanti. In particolare, proprio riguardo lo Yunnan, abbiamo “visitato” insieme a tutti voi durante il mese di aprile la Prefettura Autonoma di Xishuangbanna.

Oggi ritorniamo in questa provincia dell’estremo sud/ovest della Cina per mostrarvi una città/prefettura anch’essa tutta da scoprire, in particolare la suggestiva e affascinante parte vecchia, e cioè Lijiang.

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Circondata da splendide montagne fra le quali spicca lo Yulong Xueshan, il monte del Drago di Giada che raggiunge i 5.596 metri di altitudine, Lijiang si trova a 2.400 metri sul livello del mare proprio nel cuore della provincia che confina con Myanmar, Laos e Vietnam.

Questa graziosa cittadina, che anticamente veniva chiamata Dayan, ha il “titolo” di prefettura perché poco prima dell’inizio del terzo millennio il governo cinese decise di includere nel territorio municipale diverse estese aree rurali che circondano il centro abitato.

L’etnia Naxi, che si esprime con un linguaggio di origine tibeto/birmana, ha caratterizzato la storia, la cultura ed anche l’architettura di Lijiang rendendola molto particolare e, soprattutto, diversa dalle altre città della Cina, aspetto che ha consentito ai Naxi stessi di “attraversare”tutti i cambiamenti portati dal governo di Pechino mantenendo comunque integra la propria cultura.

Fondata nel XIII secolo, durante la dinastia Song, Lijiang fu costruita con una serie di canali sovrastati da romantici ponticelli che caratterizzano il centro abitato ed ancora oggi questo sistema idrico rifornisce di acqua tutta la città.

Oggi la città, a seguito del frenetico sviluppo della Cina di questi ultimi anni, ha due volti distinti e, in un certo senso, in contrasto fra di loro… Infatti la affascinante parte vecchia con le sue costruzioni storiche è “costretta” a convivere con la parte moderna ed i suoi grattacieli circondati da una miriade di centri commerciali.

Durante il terribile terremoto del 1996 quasi un terzo di Lijiang rimase distrutto ma quella tragica calamità segnò anche la rinascita dell’antica città di Dayan. Infatti nel 1997 l’UNESCO la inserì, insieme alle altrettanto antiche frazioni di Basha e Shuhe, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità e il governo cinese si impegnò a proteggere e tutelare questo incantevole gioiello storico della Provincia dello Yunnan.

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