Valle del Melandro, la valle più dipinta d’Italia

Valle del Melandro, la valle più dipinta d'Italia

Il nostro tour di primavera dei borghi italiani continua questa settimana nel sud deIla penisola dove in Basilicata si trova una zona molto particolare… Infatti, come in altre regioni delle quali vi abbiamo già parlato in precedenti articoli, con i suoi caratteristici borghi è un interessante insieme di turismo ed arte: la Valle del Melandro.

Questa piccola regione conta poco più di mezzo milione di abitanti ed il suo capoluogo, che è anche il comune più popolato della Basilicata, è Potenza che ha una popolazione di circa 68 mila abitanti. Questa cittadina ha il suo caratteristico nucleo medievale che sorge su di un colle a poco più di 800 metri di altitudine rendendola seconda solo alla siciliana Enna come capoluogo più alto d’Italia.

La Valle del Melandro, attraversata dall’omonimo fiume, si trova in provincia di Potenza e si è meritatamente guadagnata la definizione di “valle più dipinta d’Italia” grazie ad alcuni centri abitati che sono caratterizzati da splendidi murales che ne ricoprono le mura delle abitazioni.

Questo museo a cielo aperto, gestito e promosso dall’associazione artistica culturale “Arte per la Valle”, unisce da diversi anni i tre comuni confinanti tra di loro di Satriano di Lucania, Sant’Angelo Le Fratte e Savoia di Lucania nei quali è possibile ammirare le oltre 400 opere realizzate nel corso del tempo da diversi maestri.

La caratteristica principale di queste opere è rappresentata dalle loro grandi dimensioni che non creano alcun problema ma, anzi lo favoriscono, all’integrazione delle stesse nel tessuto urbano di questi tre graziosi paesi sono quindi divenuti un vero e proprio polo culturale che si arricchisce di anno in anno con nuove realizzazioni.

Satriano di Lucania, il più popoloso dei tre paesi con oltre 2.400 abitanti, viene indicato dal 1983 come la capitale dei murales del mezzogiorno d’Italia e, come potrete immaginare, è sufficiente una visita al centro abitato per comprendere il perché di questo titolo onorifico…

Ogni anno vengono studiate nuove tecniche e nuovi materiali per la realizzazione delle opere con l’obiettivo di preservarle dal trascorrere del tempo e dalle condizioni atmosferiche avverse che, in particolare nel periodo invernale, metterebbero altrimenti a rischio i murales che rallegrano le stradine dei tre paesi.

Inoltre di anno in anno vengono scrupolosamente effettuate degli interventi di conservazione e restauro delle opere più vecchie anche soprattutto perché la “valle più dipinta d’Italia” custodisce opere che, oltre ad impreziosirne i centri abitati, mantiene viva la memoria storica, le tradizioni e la cultura popolare e religiosa della Valle del Melandro.

 

I L   V I D E O

 

(Tutte le foto sono prese da Google.com, tutti i video sono presi da YouTube.com, e tutti appartengono ai rispettivi proprietari originali)

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