Trencin e il suo castello

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La Slovacchia, in particolare per chi ama viaggiare in luoghi tranquilli, è una di quelle mete ideali non molto frequentate dal turismo internazionale anche perché è una “giovane” repubblica nata dallo sgretolamento della vecchia Cecoslovacchia e si trova nell’area orientale dell’Europa che si è aperta al turismo solo negli ultimi anni.

Questo piccolo stato senza sbocco al mare è ricco di graziose cittadine tutte da visitare che sono ben lontane agli occhi dei visitatori, non tanto come posizione geografica ma come ambientazione e atmosfera, dalle grandi metropoli “turistiche” dell’Europa occidentale, da Roma a Parigi, da Berlino a Londra, da Amsterdam a Madrid…

Trencin, poco più di 50.000 abitanti, è una di queste graziose cittadine che si trova sulla riva del fiume Vàh, affluente del Danubio e fiume più importante della Slovacchia, nei pressi del confine con la Repubblica Ceca.

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Il centro abitato si sviluppa dalla riva del fiume inerpicandosi verso il promontorio che domina la cittadina ed in cima al quale sorge il terzo castello più grande di questa nazione, il Castello di Trencin.

Ma prima di scalare il promontorio e visitare il castello diamo un veloce sguardo al centro abitato caratterizzato da una lunga piazza, Mierove Namestie, con la famosa Stele della Peste costruita per ricordare la terribile epidemia che colpì questa zona nel 1.710.

Inoltre si affaccia sulla piazza una suggestiva chiesa barocca risalente al XVII secolo, la chiesa di S. Francesco Saverio, appartenuta inizialmente ai Gesuiti, che è stata splendidamente affrescata da Andrea Dal Pozzo, un gesuita architetto, pittore e decoratore nativo di Trento in Italia.

Per visitare il Castello di Trencin bisogna percorrere prima una scalinata attraverso la cittadina e poi un vialetto pedonale. Costruito sulla roccia calcarea al posto di una roccaforte slava, il castello divenne fin dall’XI secolo fondamentale per la difesa del sottostante centro abitato.

La prima terrazza della fortificazione è dominata dal bastione dell’artiglieria ma è possibile ammirare anche la cappella e il famoso Pozzo dell’Amore legato alla romantica leggenda del turco Omar che, per liberare la sua adorata Fatima tenuta prigioniera nel castello, scavò con degli amici il pozzo fino ad una profondità di 70 metri per trovare l’acqua ed ottenere quindi la liberazione della sua amata…

All’interno del castello esistono anche delle esposizioni di quadri, ceramiche e reperti archeologici, ma anche l’Iscrizione Romana nella roccia in lingua latina che risale al 179 d.C. ed è una importante testimonianza della presenza degli Antichi Romani in questa parte dell’Europa, un tuffo nell’antichità prima di rientrare nella tranquilla e caratteristica cittadina di Trencin…

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