Il borgo medievale di Calcata

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Roma, la capitale italiana con tanti splendidi monumenti da visitare che raccontano di diverse importanti epoche della storia dell’umanità.

Ma Roma con i suoi circa 3 milioni di abitanti è anche il comune più popoloso d’Italia e il quarto dell’Unione Europea e, come tutte le grandi metropoli del mondo, affronta ogni giorno i problemi dovuti al traffico automobilistico ed alle tante persone che vi si recano per lavorarvi o per visitarla.

Insomma un normale quadro di vita giornaliera un po’ congestionato e, quindi, stressante come accade nella grandi capitali europee. Ma è sufficiente uscire dalla città e percorrere pochi chilometri per ritrovarsi in graziosi piccoli centri tutti da visitare e scoprire….

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Calcata è un piccolo borgo medievale, con poco più di 900 abitanti, quasi sospeso sulla vallata che circonda la roccia tufacea sulla quale poggiano le fondamenta del centro abitato, uno di quei posti dove il tempo sembra scorrere più lentamente che altrove e che fa dimenticare a chi la visita di essere a soli 40 chilometri dalla grande capitale, in provincia di Viterbo.

Arrivati con l’auto al parcheggio, si è costretti ad utilizzarlo perché il centro storico del paese è raggiungibile solo a piedi e già questo fa capire in quale atmosfera stiamo per addentrarci….

Nel 1935 il centro abitato che esisteva allora fu ritenuto pericolante e, quindi, poco sicuro per gli abitanti che furono costretti ad abbandonarlo ricostruendolo a breve distanza e cioè dove si trova il parcheggio “obbligatorio”.

Così per circa 30 anni la Calcata “originale” rimase disabitata finchè nella metà degli anni sessanta delle accurate perizie geologiche confermarono la stabilità della massa tufacea sulla quale poggia per cui, gradatamente, iniziò a ripopolarsi prevalentemente di artisti, pittori e tutti coloro che, come affermò un architetto che fu fra i primi a trasferirvisi, “sentono i fattori negativi dell’ambiente urbano”.

Infatti è sufficiente varcare la soglia del borgo per venire catapultati in una realtà parallela… Innanzi tutto il cellulare vi avvisa che non c’è copertura della rete per cui via smart-phone, computers wi-fi e quanto altro di tecnologico, insomma qualcosa di assolutamente impensabile nelle grandi metropoli dei nostri tempi…

Poi passeggiando nelle stradine di Calcata si sente nell’aria quel semplice ma rilassante odore di legna bruciata che proietta nella mente l’immagine di un camino, ricavato nella pietra di una parete, che riscalda la casa, un vero tuffo nel passato quando non esistevano le reti urbane di distribuzione di combustibile per il riscaldamento dei comdomini e, a mio modo di vedere, si viveva in un mondo meno frenetico e stressante e, quindi, più umano…

 

I L   V I D E O

 

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